Il nudismo epoca del sesso

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Il nudo maschile nella fotografia è una forma di ritratto fotografico avente come soggetto un modello nudo. Questo tipo di ritratto ha fatto molta fatica ad essere accettato come forma legittima di espressione artistica nella storia della fotografia.

Secondo Il nudismo epoca del sesso Leddickautore del libro The male nudela società impose inizialmente la commercializzazione esclusiva delle fotografia di nudi femminili, anche con fini erotici per quanto camuffati sotto una patina "artistica": ma poiché alla maggioranza degli uomini non era interessata alla vista del nudo maschile, in il nudismo epoca del sesso maschile nessuno si poneva il problema se qualche donna avesse potuto apprezzare la bellezza artistica contenuta in un nudo maschile.

E gli uomini che potessero ammirare la bellezza in tale forma erano una minoranza. Alle origini, la fotografia venne vista a lungo come una forma di riproduzione meccanica del reale, una "fotocopia" della realtà, priva della mediazione artistica permessa da forme d'arte molto più antiche, come la pittura e la scultura. Questo pericolo era molto più presente, si sosteneva per giustificare il tabù nei confronti del nudo maschile, con il corpo dell'uomo, che ha i genitali esposti se non esibiti alla vista, cosa che invece non avviene in quello femminile.

A tale problema sfuggono in origine solo le fotografie espressamente prodotte per fornire modelli agli artisti e ancor oggi conserviamo molte immagini che hanno perfetti corrispondenti in quadri o statuee quelle scientifiche, per esempio destinate ai medici: in entrambe il nudo era presentato come "necessità". Tra le foto prodotte per artisti in alcuni casi addirittura su commissione, come nel caso di Jean Louis Marie Eugène Durieu con Eugène Delacroixo di Gaudenzio Marconi con Auguste Rodin spiccano per interesse quelle di Cavalas e dei già citati Durieu e Il nudismo epoca del sesso.

Particolarmente interessanti come documento dell'ideologia che vedeva il nudo fotografico quale "supporto tecnico" all'artista sono le immagini del libro Der act di Otto Rieth e Max Kochnelle quali il fotografo rinuncia ostentatamente a qualsiasi nobilitazione artistica del soggetto.

I modelli sono collocati accanto a specchi per moltiplicare i punti di vista dell'immagine, appesi a trapezi, rovesciati su divani appoggiati in verticale al muro con un effetto talora comicobadando esclusivamente a massimizzare l'utilità tecnica dell'immagine, anche a scapito della bellezza della composizione.

I suoi studi furono pubblicati nel e conquistarono infine, anche nei puritanissimi Stati Uniti, una prima, timida rispettabilità "scientifica" al nudo, aprendo la strada anche agli esperimenti di un artista come Thomas Eakins. La vulgata che vorrebbe Muybridge quale "sdoganatore" del nudo maschile a livello mondiale non ha ovviamente la minima base storica, essendo stato il nudo maschile prodotto il nudismo epoca del sesso decenni in Europa il nudismo epoca del sesso prima del suo lavoro.

Le possibilità offerte in campo erotico dalla fotografia non sfuggirono affatto ai nostri antenati, che non a caso iniziarono a produrre foto di nudo o seminudo femminile praticamente in contemporanea con l'invenzione del nuovo strumento tecnico. Ancora più rara e ancora più perseguitata fu la produzione erotica di nudo maschile, che aveva un mercato quasi esclusivamente omosessualein un mondo in cui il nudismo epoca del sesso era in sé stessa un reato in molte nazioni occidentali.

Per questo motivo la foto erotica di nudo maschile fu costretta ad apparire sotto aspetti maggiormente "accettabili" per la società dell'epoca. In più di un caso i fotografi che usarono l'arte come alibi erano artisti davvero, cosa non sorprendente in un'epoca in cui l' otturatore non era stato ancora inventato e il fotografo doveva calcolare "ad occhio" le esposizioni e quindi la qualità della luce, dopodiché doveva provvedere da solo anche allo sviluppo, alla viratura eccetera.

Non a caso in molti campi della fotografia i primi fotografi erano stati in origine pittori. Come pittore aveva studiato anche Il nudismo epoca del sesso von Gloedennobile tedesco trasferito in Sicilia per problemi di salute, che dovette trasformare l'hobby della fotografia in professione a seguito il nudismo epoca del sesso un tracollo finanziario, producendo per un trentennio immagini arcadiche di ragazzi siciliani camuffati da pastori neoclassici.

Inizialmente accademico e pittorialistaGloeden seppe letteralmente inventare un mondo fantastico, totalmente suo, nel quale il nudo era "disinnescato" dalla carica esplicitamente erotica, e reso accettabile per la mentalità dell'epoca attraverso il richiamo a una classicità ideale, avulsa dalla realtà.

Nella fotografia di Gloeden, e dei suoi contemporanei, il nudo si emancipa infine dalla pretesa di essere un sussidio per la pittura, e diventa di per sé la ragion d'essere dell'immagine. Addirittura, a questo punto dell'evoluzione il rapporto fra pittura e fotografia si rovescia: saranno le incisioni di Mariano Fortuny a suggerire il nudismo epoca del sesso pose di alcune celebri fotografie di Gloeden, mentre una delle sue immagini in assoluto più celebri, il Cainonon è altro che la riproposizione del "Nudo assiso sul bordo del mare" di Flandrin oggi al Louvre.

Un approccio diverso da quello di Gloeden ebbe il cugino Wilhelm von Plüschowforse un po' meno dotato dal punto di vista artistico del parente stabilitosi a Taormina, ma paradossalmente più "moderno" nel suo approccio alla fotografia, che intese maggiormente come un prodotto industriale legato alle richieste di un mercato. Nella sua opera l'alibi artistico è più tenue, e molto spesso i giovani da lui ritratti non pretendono di essere altro che ragazzi proletari italiani, coi segni del lavoro manuale sul corpo, belli, sfacciati e magari pure "disponibili".

Questo fatto mostra quanto, in assenza di un mercato esplicitamente pornografico come ai giorni nostri la foto di nudo potesse scivolare in il nudismo epoca del sesso uso apertamente erotico, e non fosse poi eccessivamente distante specie per quanto riguarda il reclutamento di modelle e modelli da àmbiti non propriamente artistici. Galdi produsse il nudo in un'ottica ormai pienamente e troppo precocemente "industriale": accanto a foto d'arte posate, che dimostrano un gusto apprezzabile e una competenza tecnica matura, sta una produzione apertamente pornografica, qualitativamente poco curata, in cui appaiono erezionie nella quale le dimensioni del membro del modello sono messe in "debita" evidenza.

Un altro straniero che scelse l'Italia per fotografare il nudo maschile fu lo scrittore inglese Frederick Rolfe Le sue foto di adolescenti italiani, per quanto di buon livello al punto che qualcuna fu anche edita sulle prime riviste di fotografianon vanno comunque al di là di un buon dilettantismo.

La scarsa reperibilità attuale di queste sue immagini fa comunque pensare che fin da allora il responso del mercato non fosse stato favorevole. Tra i fotografi che contribuirono, al di fuori d'Italia, a dare dignità artistica alla foto di nudo maschile, va segnalato l' americano Fred Holland Day. Fin dall'epoca dei divi del cinema muto ci rimangono foto di attori quali Rodolfo Valentino o Ramón Novarro a torso nudo o in costume da bagno. Queste foto erano commissionate dagli stessi "studios" che avevano sotto contratto gli attori, ed erano destinate soprattutto a un pubblico femminile di "fans", tramite riviste specializzate, sempre più diffuse e vendute a basso costo anche a livello popolare.

Da questo punto di vista, il cinema crea un nudo maschile "popolare", il nudismo epoca del sesso quanto sempre molto sorvegliato e soprattutto mai integrale.

Accanto a questo settore, fino alla Seconda guerra mondiale crebbe costantemente il nudismo epoca del sesso fotografia legata al "culto del corpo" tipico dei movimenti salutisti e nudisti diffusi in molti Paesi europei, anche a livello di massa.

Questo fenomeno permise la nascita delle prime riviste dedicate alla cultura fisica tra cui fu celebre, longeva e spesso assai audace la francese "La culture physique"da cui deriva il nostro termine culturismo. Ovviamente, gli editori si resero conto del potenziale commerciale di questo prodotto, che poteva essere consumato anche da chi non frequentava palestre, spingendoli a pubblicare immagini sempre più sensuali ed erotiche, fatto sempre salvo il principio di non mostrare mai i genitali nudi.

Tra i fotografi più apprezzati oggi, fra quanti appartennero a questa fase, si segnala qui Kurt Reichert. Tuttavia qualche riflesso di questa tradizione culturale trasuda anche nell'arte dei regimi totalitari, che ritennero conveniente inglobare per i propri fini in genere bellici l'esaltazione del corpo proposta dal il nudismo epoca del sesso della Cultura fisica.

In Italia Elio Luxardo produsse immagini di nudo maschile in genere utilizzando sportivi e accentuando l'aspetto "virile" anche durante il il nudismo epoca del sesso fascista.

La sua produzione ebbe comunque una diffusione elitaria, ed è ancora in attesa di una riscoperta e valorizzazione. Quanto al nudo integrale, durante tutto il periodo fra le due guerre il commercio di foto di questo tipo rimase comunque un fenomeno elitario, spesso clandestino, ristretto ad alcune nazioni soltanto, e riservato a originali "artistici", con ovvie conseguenze sul prezzo e le quantità offerte sul mercato.

Nel dopoguerra, pur permanendo in Europa la tradizionale produzione di nudo maschile legato all'arte e allo sport artisticamente splendide sono le foto di nudo di olimpionici e culturisti proposte dagli anni trenta ai sessanta del XX secolo dallo Studio Arax [1] di Parigila leadership della produzione passa decisamente agli USAche paradossalmente erano una nazione assai più puritana di quanto non fossero in quel periodo mediamente i paesi europei.

Fra i nomi più celebri sicuramente spiccano quelli di Bob Mizer della Athletic Model Guild e di Bruce Bellas il nudismo epoca del sesso Bruce of Los Angeles "ma di elevata qualità artistica si rivelano anche le foto, pur commerciali, di Lon of New York sin dagli anni quarantaDouglas of DetroitMilo of Los AngelesChuck Renslow Kris of Chicago [2]della Western Photography Guilddi James Bidgood autore di un universo onirico in cui il " kitsch " assurge ad arte, ispirando successivamente artisti come Pierre e Gilles e di studi o artisti meno noti come Demi-DieuxDavid of LondonVince of Londondel francese Jacques Ferrero ed altri ancora.

Nonostante le autorità italiane si opponessero, anche con sequestri, alla diffusione di riviste culturiste statunitensi, esse ebbero diffusione anche nel nostro Paese. Nel quale peraltro la foto di nudo maschile sembra in questo periodo totalmente scomparsa. Va notato che con il fenomeno il nudismo epoca del sessoil confine tra foto di nudo artistico e foto commerciale erotica viene deliberatamente confuso per due o tre decenni: fotografi di grande talento artistico lavorano nel settore commerciale con foto per l'epoca eroticamente allusive, mentre a volte la foto puramente d'arte, il nudismo epoca del sesso con pretese d'essere tale, spesso si rivela meno audace e più conservatrice di quella commerciale.

Tra i fotografi d'arte vanno comunque segnalati per originalità gli statunitensi George Platt Lynes di grande eleganza classica, talvolta surreale, e che peraltro vendette sotto pseudonimo le sue immagini a riviste omofile europeee Carl Van Vechten con una il nudismo epoca del sesso predilezione per i ritratti di uomini di colore, il nudismo epoca del sesso rara negli Usail francese Raymond Voinquel raffinato, colto e molto "classico"il tedesco Herbert List anch'egli d'ispirazione "classicista"Herbert Tobias aperto anche a raccontare la nascente comunità gay di Parigi e Berlino degli anni cinquanta del XX secolo e il romano Dino Pedriali noto anche per gli scatti di nudo a Pasolini.

Il nudo maschile fotografico integrale fu impiegato per la prima volta il nudismo epoca del sesso pubblicità nelin Francia. Ovviamente uomini nudi in pubblicità erano presenti fin dai tempi dei manifesti Libertyma si trattava essenzialmente di disegni, più o meno pittorici. L'annuncio presentava il giovane modello greco Frank Protopapa ritratto di profilo, con la testa rivolta verso lo spettatore, e con le mani conserte a coprire il pube.

L'istantanea fu scattata dal fotografo francese Jean-François Bauret. Nella rivista "beefcake" americana Grecian Guild Pictorial vince un ricorso alla Corte Suprema degli USAche finalmente riconosce al nudo maschile, anche integrale, la possibilità di il nudismo epoca del sesso considerato arte. È lo spiraglio che apre la diga alla produzione di un'infinità di riviste, ovviamente tutte "artistiche", di nudo maschile, fenomeno che in breve tempo forza i confini del "comune senso del pudore".

Tra i fotografi più noti del dopoguerra si citeranno qui Tom BianchiWill McBridel'italiano Tony PatrioliHerb RittsArthur TressBruce Weber forse attualmente il più noto ed imitato fotografo di nudo maschile al mondo e molti altri. A partire dagli anni il nudismo epoca del sesso del ventesimo secolo, nella foto d'arte di nudo maschile viene messo in dubbio, a partire dalla provocatoria opera di Robert Mapplethorpe e di quella, meno nota, di Arthur Tressla distinzione tra foto d'arte e foto pornografica, con citazioni deliberate di pose e situazioni tipiche della foto pornografica.

Artisti come Bruce LaBruce oggi producono intenzionalmente contaminazione tra foto d'arte e foto pornografica. Ciononostante i due generi rimangono il nudismo epoca del sesso ben distinti, non fosse altro che per la destinazione d'uso e il costo, che divergono notevolmente.

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