#FaiComeCristina 3° puntata: lavoro, terapia della risata e nuovo sorriso all’orizzonte!

Oggi è venuta da noi in studio Cristina, che continua con la sua terapia Invisalign #FaiComeCristina! Ha fatto la visita di controllo e ne abbiamo approfittato per fare con lei una chiacchierata anche perché, ormai, è diventata una bella abitudine 🙂 

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Cristina Simone
digital influencer

Allora, come sta andando?

Bene! Sono quasi al termine del primo ciclo e sono felicissima, finisco il 20 marzo! Mattia mi ha appena controllato e ha detto che sta andando tutto bene, i risultati ci sono, si tratterà di rifare l’impronta con lo scanner e vedere come proseguire. Prima dell’estate dovrei aver finito tutto. Bellissimo, non vedo l’ora… Anche se devo dire che non ho mai avuto idea che fosse un percorso lunghissimo, anche perché cambiandola ogni settimana il tempo passa velocemente. Poi usando Acceledent il ciclo di terapia è dimezzato.

Con Acceledent, hai visto gli effetti?

Caspita, sì. Soprattutto nei primi giorni della terapia, quando la bocca si doveva adattare alle mascherine e c’era un po’ di fastidio, ma con Acceledent si velocizza il movimento e anche la fase di aggiustamento diventa molto breve. Quando avrò finito gli farò un “santino”, ad Acceledent 🙂 Non vedo l’ora di vedere le foto con il sorriso finalmente a posto. Anche perché, tra eventi di lavoro e appuntamenti vari, di foto me ne capitano diverse.

A proposito di foto: controlli sempre il sorriso?

Eheh, sì! Zoom e check del sorriso, ma a differenza di prima adesso guardo compiaciuta e dico “Cavolo, che bello, guarda che risultati”.

Tra l’altro c’è un’app – Invisalign Smile – che ti permette di fare i selfie e registrare i tuoi sorrisi dalla prima mascherina, così puoi guardare il percorso e vedi come sta cambiando: una gran soddisfazione.

Riguardo al lavoro, che impatto ha l’indossare Invisalign anche al lavoro?

Questo è il bello: nessun impatto! Mi spiego. Io sono una che sorride molto, è una cosa che mi hanno sempre detto, e con Invisalign ho potuto sorridere come sempre. Se avessi messo il fisso, penso che mi sarei limitata tantissimo nei sorrisi, e avrei avuto un disagio enorme. Stimo molto chi mette il fisso senza problemi, ma non sarebbe stato il mio caso. Ecco, con Invisalign non ho sentito nessuna differenza. Poi, passo tanto tempo a fare formazione, in aula, in azienda, e utilizzo molto come “trucchetto” il sorriso: scioglie la tensione, crea empatia, ha un effetto benefico sulla classe e aiuta moltissimo. Anche in termini di public speaking aiuta.

Ridere e sorridere al lavoro: dovremmo introdurli di regola in tutti gli uffici ma ancora si fa fatica. Consigli per tutti noi musoni, ne abbiamo?

Quello che noto, l’avevo già detto ma lo ripeto, è che se sorridi dai un’impressione diversa alle persone che ti stanno di fronte, un’impressione che aiuta te stesso e aiuta anche gli altri. C’è anche molta scienza dietro il sorriso: ieri ho fatto un bellissimo seminario di Yoga della Risata, una disciplina che si basa tutta sul dato scientifico che il corpo non avverte la differenza tra una risata reale e una indotta e si producono gli stessi benefici sia a livello fisiologico che psicologico.

La risata amplifica la produzione di serotonina, un antidepressivo naturale, e riduce la secrezione di ormoni da stress come il cortisolo e l’epinefrina (adrenalina), in seguito alle quali la pressione sanguigna ed i livelli di glucosio aumentano danneggiando i vasi sanguigni. Per ottenere i benefici scientificamente provati della risata, bisogna ridere in maniera continuativa per almeno 10-15 minuti al giorno.

Ridere è la miglior medicina, quindi il mio consiglio è: provateci. Forzate i muscoli al sorriso, fatelo consapevolmente per 10 minuti al giorno, e il giorno dopo, e il giorno dopo ancora. Quello che cerco di fare è respirare e sorridere, anche se non c’è sintonia con tutti. Un sorriso in più aiuta sempre. 

Amici, il dott. Mattia ha pensato proprio a tutti con una promozione dedicata: scoprite qual è! ⤵

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