#FaiComeCristina 2° puntata: Natale, yoga e sorrisi

Continuiamo il nostro viaggio alla scoperta del sorriso in #FaiComeCristina!

Oggi decidiamo di uscire prima dallo Studio Ventriglia e incontrare Cristina per una chiacchierata di auguri natalizi. Siamo in un piccolo caffè nel centro di Milano, l’atmosfera c’è tutta, sembra di essere nella fabbrica degli elfi di Babbo Natale: palle, palline, tè e cioccolata, luci e fiocchi di neve. Una cornice perfetta per una chiacchierata davvero interessante: abbiamo parlato di Milano, dello stress, del sorriso… e dello yoga.

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Cristina Simone
digital influencer

Cristina, tu fai molto yoga e ora hai iniziato questo percorso per migliorare il tuo sorriso. Cosa accomuna il sorriso e lo yoga?

Cristina – Tante cose: perché il fine ultimo dello yoga è il benessere, stare bene con se stessi e con gli altri. E anche mettere l’apparecchio, pensare al proprio sorriso, è per stare meglio con se stessi. E se sorridi di più, sorridi alla vita e sorridi agli altri. Ecco, in comune hanno questo: un sano pensare di più a se stessi per stare meglio con sé e con gli altri.

Come hai scoperto lo yoga?

La mia è stata la curiosità di sentirne così tanto parlare e di conoscere tante persone attorno a me che lo praticavano e ne erano entusiaste: soprattutto in questi ultimi due anni, a Milano lo yoga sta spopolando. Così ho cominciato con qualche lezione nella palestra dove facevo pilates. Le prime lezioni che ho fatto erano molto di meditazione e introspezione, e non mi è piaciuto subito, devo essere sincera: lo yoga è un percorso e ogni cosa accade se sei pronta, se va bene per te in quel momento. L’introspezione non era ciò che andava bene per me, ma non mi sono data per vinta e ho esplorato altre modalità di yoga, finché non ho trovato un’insegnante che praticava uno yoga più “dinamico”: da lì è iniziata la mia passione, che ha ritrovato poi anche la dimensione spirituale. E ora ho preso la certificazione da insegnante! Ne sono davvero orgogliosa: è un percorso e ogni tappa è sempre meglio.

A proposito di percorsi, come sta andando il percorso Invisalign?

Cristina – Bene! Bene. La prima settimana dovevo abituarmi ad avere qualcosa in bocca e alla salivazione che è aumentata… Tutte piccole cose comunque, ora non sento più le mascherine e le riesco a cambiare ovunque, anche nel bagno del Frecciarossa! (l’aneddoto è divertente, ma per i dettagli chiedete direttamente a Cristina, ndr). Poi sono davvero contenta che è come pensavo io: avevo notato dei piccoli cambiamenti ma non ne ero sicura. Vedere al computer che è effettivamente così dà la carica, dà un sacco di motivazione. Soprattutto, LE MASCHERINE NON SI VEDONO. Una cosa che faccio spesso è questo test: guardo la persona, che magari non sa di questo mio percorso, e dico ‘sai che ho messo l’apparecchio?’. Anche tanti miei amici qui a Milano mi chiedono dov’è, se lo metto di notte, quando gli dico che l’ho indosso si avvicinano tantissimo, mi scrutano e rimangono sbigottiti perché, davvero, NON SI VEDONO 🙂

Parlando di Milano, non è che sia una città famosa per i suoi sorrisi…

Vero. Quello che noto io quando dico che faccio yoga è “qui a Milano ce n’è proprio bisogno perché la gente è molto stressata”, quindi secondo me chi vive a Milano non è che non voglia sorridere, è che ha tante cose da fare!

Da un lato lo stress, dall’altro un rallentare e sorridere…

Diciamo che il sorriso è l’ultima punta dell’iceberg, di un lavoro che parte dall’interno. La cosa che più vedono gli altri è il sorriso, ma è un processo che parte da dentro, da un voler stare meglio con te stesso. Le due cose si associano, lo yoga e Invisalign, perché entrambi sono un percorso, il primo che lavora sulla tua parte più “interna” il secondo su quella più “esterna”, ma che hanno entrambi l’obiettivo di stare bene. Ecco, se dovessi lasciare un augurio natalizio sarebbe questo: ricordiamoci ogni tanto di pensare anche a noi stessi, in senso buono. Va bene la vita frenetica ed essere circondati dagli altri, ma è bene ritagliarsi dei momenti, durante la giornata, da dedicare a se stessi. Può essere lo yoga, può essere altro, ma prendiamoci un momento per noi, fermiamoci… e sorridiamo.

La chiacchierata è finita, ma le parole di Cristina sono l’augurio che anche noi vogliamo lasciare a tutti voi: questo Natale, fermatevi un momento a pensare a voi stessi, concentratevi sullo stare bene, e sorridete!

AUGURI!

 

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