come elimina il tartaro il dentista

Come rimuovere il tartaro

Cos’è il tartaro? Il tartaro è una sostanza derivante dai depositi minerali che si creano intorno ai denti a causa della sedimentazione di residui di cibo e batteri, non correttamente rimossi durante la quotidiana igiene orale. Le incrostazioni di tartaro possono assumere un colorito giallognolo o grigiastro e depositarsi all’esterno dei denti oppure dentro le gengive e le tasche parodontali.

Come togliere il tartaro

Se non rimosso, il tartaro può provocare infezioni gengivali e malattie pericolose come la parodontite. Quest’ultima, se non trattata in tempo, è spesso causa della perdita dei denti dovuta alla distruzione dell’ossatura sottostante. Il tartaro non può essere rimosso col semplice spazzolino ma necessita dell’intervento dell’igienista dentale che attraverso l’uso di appositi strumenti, provvederà ad eliminare tutti i residui.

Ma prima… come si forma?

Quando mangiamo, i residui di cibo che rimangono tra i denti vengono attaccati dai batteri del cavo orale, formando una patina trasparente che prende il nome di placca. Quest’ultima mischiandosi con la saliva, forma una sostanza particolarmente dura che si sedimenta sulla superficie dentale. Se la placca non viene rimossa accuratamente mediante l’uso dello spazzolino e del filo interdentale, tende a calcificarsi dopo circa 18 ore, trasformandosi in tartaro.

Generalmente le maggiori quantità di tartaro tendono a formarsi in prossimità delle ghiandole salivari e dunque nei pressi degli incisivi inferiori e dei molari superiori. La qualità del Ph salivare e le pratiche di igiene orale sono i due fattori principali che predispongono al tartaro dentale. Se il tartaro penetra all’interno della gengiva causa un’infiammazione che porta a dolore e sanguinamento. Senza un adeguato trattamento, i batteri contenuti nel tartaro danneggiano l’ossatura dei denti. Ciò può determinare una maggiore mobilità dentale, fino a causare la caduta dei denti.

Come togliere il tartaro dai denti ? Grazie al dentista!

Il tartaro già formato va rimosso periodicamente attraverso delle sedute di igiene dentale, presso uno specialista. Si tratta di un intervento semplice, generalmente indolore, che porta alla rimozione del tartaro accumulato sulla superficie dei denti, sotto la gengiva e negli spazi interdentali, in modo da ripristinare la salute della bocca. Viene effettuato con degli strumenti appuntiti sterili che oscillando ad elevata frequenza, determinano la rottura delle incrostazioni di tartaro. Durante la pulizia dentale, tutti i residui vengono aspirati mediante un tubicino, garantendo la massima sicurezza del paziente.

Oltre alla rimozione del tartaro, durante una seduta di igiene dentale vengono applicati dei trattamenti che mirano a sbiancare i denti con speciali paste abrasive e a rafforzarli con prodotti a base di fluoro, in modo da mantenere una dentatura sana e bella. La frequenza con cui eseguire la pulizia dei denti varia in base alla velocità con cui il tartaro tende a sedimentarsi e può essere soggettiva. In linea generale comunque si consiglia di effettuarla una volta ogni 6 mesi circa, presso lo studio dentistico di fiducia.

Per prevenire e limitare la formazione di tartaro e placca è necessario lavarsi i denti spazzolandoli accuratamente con movimenti orizzontali e verticali, dopo ogni pasto e specialmente la sera prima di andare a letto. Un altro strumento molto utile è il filo interdentale fondamentale per rimuovere i residui di cibo presenti negli spazi tra un dente e l’altro. Infine è consigliabile usare dei collutori antibatterici per igienizzare a fondo il cavo orale e prevenire la proliferazione di batteri e infezioni.

Leave a Comment

START TYPING AND PRESS ENTER TO SEARCH