apparecchio ortodontico come funziona

Apparecchio denti: fisso, mobile o invisibile?

Scegliere apparecchio ortodontico

Se hai il problema dei denti storti esistono dei provvedimenti da prendere per correggere questo difetto e, recandoti dal tuo dentista di fiducia, potrai scegliere quello che meglio si adatta al tuo caso.
Nella moderna ortodonzia, che è la scienza che si occupa proprio delle malocclusioni dentali e dei difetti della posizione dei denti, ci sono diversi tipi di apparecchi: fissi, mobili e invisibili. Ognuno di questi è progettato per risolvere con il tempo qualsiasi tipo di problema ortodontico, che riguardi i giovani come gli adulti.

Ti descriverò dettagliamene ognuno dei 3 modelli in modo da avere chiaro a cosa servono, come si usano, quanto tempo è necessario portarli, quali sono le differenze di fondo, i vantaggi e gli svantaggi.

Apparecchi ortodontici fissi: caratteristiche

Gli apparecchi ortodontici fissi sono i più conosciuti e vengono utilizzati per riportare i denti in una posizione armoniosa.
L’apparecchio fisso è formato da parti metalliche e da piccole placche, che vengono fissate su ogni singolo dente. La parte metallica è un filo che passa attraverso tutte le placchette, esercitando una forza elastica per l’allineamento dei denti stessi.
Ovviamente, essendo un apparecchio fisso, non potrai rimuoverlo. I risultati saranno visibili dopo mesi e consentono di raggiungere un ottimo risultato estetico e anche una corretta funzione masticatoria.
I modelli più usati dall’ortodontista sono quelli ad espansione rapida del palato, l’edgewise e l’arco linguale.

Apparecchi ortodontici mobili: caratteristiche

Gli apparecchi mobili possono avere dimensioni ma anche forme diverse, perché si adattano all’arcata e al problema da correggere.
Ecco i diversi modelli:

  • Il primo riguarda la cosiddetta “ortopedia funzionale” e si applica per correggere l’occlusione dentale ma anche l’allineamento dell’osso e lo sviluppo muscolare. Agisce precisamente sulla funzione dei mascellari, per indirizzare la crescita e correggere anche la forma.
  • Il secondo modello invece non interviene sulla muscolatura ma è quello che si può definire prettamente “ortodontico”, perché sposta letteralmente i denti dalla loro errata posizione con trazioni e forza combinate.
    E’ il tipo di apparecchio che si usa sui pazienti molto piccoli che all’occorrenza lo possono anche togliere.
  • Il terzo modello è quello cosiddetto “contenitivo” e si applica subito dopo aver tolto quello fisso. Serve per la transizione e per preservare i denti dalla posizione raggiunta, evitando che possano di nuovo assumere una “direzione” sbagliata.

Apparecchi fissi e mobili: vantaggi e svantaggi

Per quanto riguarda gli apparecchi fissi, uno degli svantaggi noti è l’inestetismo che provocano con la struttura metallica e anche le piccole placche. Anche se gli ultimi ritrovati tecnologici hanno di molto attenuato il poco felice risultato estetico diminuendo le parti metalliche a favore di altri materiali più o meno trasparenti, non si è ancora arrivati a eliminare del tutto il problema.
Si è anche tentato di creare qualcosa in materiale plastico ma con il tempo tendeva a ingiallirsi.
Per contro il vantaggio che ne deriva è un perfetto allineamento dentale.

Oggi per gli attacchi si usa un materiale pregiato come la ceramica che offre anche migliori risultati.

Gli apparecchi mobili sublinguali invece hanno solo un iniziale svantaggio, che è quello di provocare fastidio perché il paziente avverte un “corpo estraneo”, ma anche perché fa fatica a deglutire e ad articolare correttamente i suoni. Il problema però scompare dopo che sono trascorsi alcuni giorni in quanto subentra l’abitudine.

Gli apparecchi mobili hanno il vantaggio di essere gestiti direttamente dal paziente, ma nello stesso tempo questa possibilità è anche uno svantaggio, perché si allungano i tempi di soluzione del problema. Inoltre è un apparecchio che non può adattarsi a tutti i tipi di problemi ortodontici, tanto è vero che ci sono altri tipi di apparecchi, come quello fisso, che invece è risolutivo anche nei casi più complicati.

Apparecchio ortodontico trasparente

Un altro tipo di apparecchio ortodontico è quello trasparente che è molto simile a una mascherina che copre perfettamente i denti, ma è invisibile. La sua conformazione riesce a ripristinare l’allineamento normale dei denti e in più ha il vantaggio di non dare problemi estetici. Non ci sono parti in metallo e neppure piastrine o placche.

Per creare un apparecchio ortodontico invisibile è necessario prendere l’impronta dentale, perché deve essere creato su misura. Per ogni singolo dente infatti dovrà agire in modo diverso per poterlo spostare. La mascherina avrà bisogno di essere cambiata abbastanza frequentemente, in media ogni 2 settimane. L’apparecchio non può essere tenuto mentre si mangia o si esegue l’igiene orale, ma di fondo bisogna tenerlo in posizione sempre, giorno e notte e per non meno di 21 ore al giorno.
Questa soluzione ortodontica è detta anche in termini più appropriati “Invisalign”, che significa appunto invisibile.
L’apparecchio invisibile viene a volte utilizzato dopo aver tolto l’apparecchio fisso e sopratutto per i pazienti adulti che hanno esigenze di tipo estetico, ma può essere utilizzato anche per i denti dei bambini.

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